Softhouse alla Genova Design Week 2025
con il progetto “Mare Textum” firmato Lupetta Atelier

Dal 21 al 25 maggio 2025 Softhouse partecipa alla sesta edizione della Genova Design Week all’interno del progetto Container 02, curato da Platform e ospitato nel suggestivo contesto della Darsena, accanto al Museo Galata. Selezionata tra le aziende partner di Mare Textum, installazione site-specific firmata dallo studio milanese Lupetta Atelier, Softhouse contribuisce alla narrazione sensoriale e immersiva del progetto con due pezzi emblematici del proprio linguaggio creativo.

Duetto – l’iconica poltroncina dalla silhouette compatta e accogliente, disegnato da Lucia
Ippolito, è stata scelta in una nuova veste materica e cromatica: un tessuto Jim Thompson della
collezione Monterey (https://www.jimthompsonfabrics.com/product/monterey/JT013783003),
dalle sfumature profonde e cangianti, perfettamente in dialogo con il tema dell’acqua, filo
conduttore concettuale del progetto.

Accanto a Duetto, lo spazio prende vita anche grazie a Toy Boy, side table dalla personalità audace appartenente alla collezione Motel, disegnata da Maria Vittoria Paggini per Softhouse. Il pezzo, svelato a Casaornella, è stato realizzato in una versione 100% glossy con laccatura RAL personalizzata su indicazione di Lupetta Atelier, che si è ispirata ai cromatismi dell’opera dell’artista Costantino Gucci, punto di partenza dell’intero concept espositivo.
Mare Textum è una riflessione poetica sul concetto di abitazione come esperienza immersiva e trasformativa. Il container si fa spazio dell’anima, attraversato da un flusso narrativo che evolve dalla luce al buio, dalla condivisione all’introspezione, in una progressiva discesa nelle profondità del sé. I pezzi di Softhouse contribuiscono a scandire questo percorso, come presenze luminose che guidano lo sguardo e accompagnano il visitatore nel passaggio dallo stato solido a quello liquido dell’abitare.
Con la partecipazione a Container 02, Softhouse si conferma interprete di un design narrativo, fluido ed evocativo, capace di dialogare con l’arte e con i nuovi linguaggi dell’interior contemporaneo.